Telenova nasce a Milano nel 1978 col nome di
Noveco – mutuata ben presto nella
denominazione attuale – per iniziativa dei Periodici San Paolo,
il gruppo editoriale, che fa capo alla congregazione della Società San
Paolo e di cui fanno parte, tra le altre, le riviste Famiglia
Cristiana, Jesus, Il Giornalino, Club3/Vivere in armonia
e Vita Pastorale.
I primi anni sono
stati segnati da programmi autoprodotti che hanno imposto l’emittente a
livello regionale, caratterizzandola come “la televisione della
famiglia”. Prima di tutto l’informazione: un telegiornale quotidiano,
“Telenova Notizie”, e rubriche di approfondimento come “Prima Pagina”;
poi lo sport: nel 1980 parte “Milan-Inter”, programma in onda il lunedì
sera condotto da Enrico Crespi; fra gli altri programmi “Basket-time”
con Tullio Lauro e Mike D'Antoni, “Ma diamo i numeri?”, in cui muove i
primi passi Diego Abatantuono, o i programmi di calcio (oltre
Milan-Inter, “Zona goal”) che lanciano Marco Civoli e Paola Ferrari, ora
alla Rai. Da segnalare ilprogramma musicale per ragazzi “Il coniglio Gasparone” condotto da Fatma Ruffini, nell'ambito di tale programma va
in onda “Hit parade”, “Classifica dei ragazzi per i ragazzi”. Ma
prendono il via anche rubriche per la famiglia, come “Cabina
Matrimoniale”, “Famiglia e dintorni”; la musica, con trasmissioni
condotte da personaggi dello spettacolo, come Memo Remigi, Barbara
D’Urso, Raffaele Pisu; e infine una rubrica religiosa di grande
prestigio, “Jesus”. All’inizio degli
anni ’80 Telenova acquisisce una copertura regionale, risultando ambita
anche da diverse syndacation. Entrata a far parte del circuito Euro Tv
per un breve periodo, l’emittente prende la denominazione Telenova T59.
Per non stravolgere la propria identità, torna autonoma e potenzia il
proprio segnale. La Lombardia, una parte del Piemonte, del Veneto e
dell’Emilia Romagna sono il suo bacino di utenza.Nel 1988 Telenova
aderisce al circuito Cinquestelle, che lascia nel 1995. Due i fatti
salienti che caratterizzano quegli anni: la regolamentazione del sistema
radiotelevisivo e il cambio di sede, in piazza Piemonte 2.Finalmente, a
seguito della legge Mammì, il governo assegna le concessioni alle tv
private e termina la guerra selvaggia tra gli operatori. Arriva anche
l’obbligo di registrazione delle testate giornalistiche televisive che
permette alle emittenti locali di usufruire dei finanziamenti previsti
dalla legge sull’editoria.
Mentre la nuova
sede – con ben tre studi di registrazione - e i mezzi tecnici più
sofisticati consentono l’aumento delle produzioni Fra i programmi
cult del periodo “Filo diretto con Nilla Pizzi”, “Casa Mosca”,
contenitore sportivo condotto da Maurizio Mosca ed Umberto Smaila, e
“Storie di Lombardia”, programma di tradizioni popolari ideato e
condotto da Roberto Marelli. Comincia sempre in quegli anni “Linea
d’ombra”, programma di approfondimento su temi sociali e politici,
condotto da Pinuccio Del Menico e successivamente da Adriana Santacroce,
con la quale si afferma sempre più nel panorama del talkshow politici e
che presto moltiplica a due i suoi appuntamenti settimanali. Nel 1998 Telenova
inizia a mandare in onda i programmi di Sat2000, come il “Tg2000” e “Il
grande talk” condotto da Massimo Bernardini, e i telefilm “Don Matteo”. Dal 2 agosto 1999
Telenova ha cominciato a irradiare il suo segnale dalla nuova e
definitiva sede di via Guglielmo Silva 36. È stata la prima emittente ad
avere l'intero processo produttivo in standard digitale. Intanto
produzioni sportive come “Griglia di partenza” e “Novastadio”, o di
intrattenimento come “Lista d’attesa”, vanno in onda (in diretta o in
differita) in tutta la penisola, riprese da altre emittenti regionali. In quegli anni
parte “Vicini di casa”, talkshow condotto da Cesare Cadeo, cui prenderà
il posto nel 2008 “Dentro la città, con Pinuccio del Menico.
Parte anche
“Novamattina”, rassegna stampa e aggiornamenti di attualità. Altra
novità è la trasmissione per ragazzi “Creartù”, oltre alla conferma
delle trasmissioni storiche dell’emittente, come, “Le ricette” a cura di
Guerrino Maculan, e gli appuntamenti con l’informazione, che vanno
sempre più imponendosi per chiarezza e completezza. Intanto la
collaborazione con la diocesi ambrosiana viene intensificata arricchendo
l’informazione con il racconto delle cronache della Chiesa milanese e
con un nuovo programma “La Chiesa nella città”, condotto prima da Mimma
Russo e poi da Annamaria Braccini. Dal 25 ottobre
2005 Telenova è visibile anche su Sky, sul canale 892. Nel novembre 2005
partono “Mestieri artigiani”, programma realizzato dall’Unione Artigiani
della Provincia di Milano. Fra gli altri programmi si possono ricordare
“Il diavolo e l’esorcista” con don Gabriele Amorth, “I nostri soldi”,
rubrica di informazione e di economia; e nel 2006 “Ali di carta”, nuova
trasmissione condotta da Cesare Cadeo.Nella stagione
televisiva 2006/2007 va in onda “Noi cittadini” a cura di Antonio
Lubrano; “Dammi il cinque” (prende il posto di “Lista d’attesa”) con
Marco Bellavia e Irene Colombo, “Mondo agricolo” a cura di Stefano
Cantiero. Nel 2008 va in onda il programma di intrattenimento
(sostituisce “Dammi il cinque”) “Passo in tv” condotto da Cesare Cadeo e
Irene Colombo.
Dal 1° febbraio
2006, Multimedia San Paolo, la società proprietaria di
Telenova, ha acquisito anche la piemontese
Telesubalpina, aprendo così uno scenario di collaborazione e
sinergia con l’emittente cattolica nata a Torino nel 1976.
Via via la
posizione di Telenova – di cui abbiamo citato
in questa rapida scorsa storica solo alcune produzioni – si è
consolidata sul mercato televisivo della Lombardia sia dal punto di
vista degli ascolti sia dal punto di vista della penetrazione del suo
segnale sul territorio.
L’appartenenza a un gruppo editoriale come il Gruppo
San Paolo, rafforza il carattere di
Telenova come emittente autonoma e libera da condizionamenti.
Fondati all’inizio del secolo da don Giacomo Alberione, i Paolini sono
religiosi (sacerdoti e fratelli laici) dediti esclusivamente
all’apostolato con i mezzi della comunicazione socialeFra i programmi
cult del periodo “Filo diretto con Nilla Pizzi”, “Casa Mosca”,
contenitore sportivo condotto da Maurizio Mosca ed Umberto Smaila, e
“Storie di Lombardia”, programma di tradizioni popolari ideato e
condotto da Roberto Marelli. Comincia sempre in quegli anni “Linea
d’ombra”, programma di approfondimento su temi sociali e politici,
condotto da Pinuccio Del Menico e successivamente da Adriana Santacroce,
con la quale si afferma sempre più nel panorama del talkshow politici e
che presto moltiplica a due i suoi appuntamenti settimanali. «Fate la carità della verità». In questa frase
dell’Apostolo Paolo è condensata la loro opera nella nuova cultura della
comunicazione. È in questo pianeta che i Paolini con la collaborazione e
la professionalità di tutti collaboratori laici, si inseriscono con la
propria visione strategica, con “profezia”, testimoni visibili di un
modo di fare informazione che rispetta le regole, a partire da quelle
che tutelano la vita e la dignità della persona.
Insomma, Telenova sente di avere un
preciso dovere: quello di “fare bene il bene”, per dirla con i più
autorevoli interpreti del carisma dell’Alberione, don Giuseppe Zilli e
don Leonardo Zega (direttori storici di
Famiglia Cristiana); di
sfruttare al meglio le risorse della tecnologia e le capacità
organizzative. Telenova è una tv che parla a
tutti di tutto con tecnologie d’avanguardia. Il logo è ormai
inconfondibile: un pegaso alato. La “mission” – “fare la carità della
verità” – non è solo quella di “raccontare” i fatti attraverso le
immagini e le testimonianze ma, soprattutto quella di individuare, nel
rispetto delle diversità di opinioni, spunti di riflessione in grado di
sollecitare un dibattito culturale su tutti gli elementi che compongono
la quotidianità. Le opinioni possono essere dibattute, confrontate,
chiarite, disapprovate, ma sempre in termini di rispetto. Se il mezzo
televisivo e il linguaggio audiovisivo in genere vivono di evidenza e di
prossimità, noi però vogliamo e dobbiamo evitare la banalità; in
particolare il grande equivoco di molta comunicazione televisiva
(compresa quella religiosa), dove si confonde semplicità (che è un
grande progetto espositivo) con banalità (che è solo inerzia
comunicativa).Senza infingimenti
Telenova non vuole essere meramente notarile, limitandosi a
riprendere e a dar conto di fatti e situazioni, ma vuole esporsi in
prima persona, dando voce a quanti non hanno voce per farsi sentire,
difendendo la causa degli emarginati e degli esclusi, prendendo a cuore
la sorte dei più deboli, impegnandoci per la giustizia e il dialogo. È rimasta proverbiale la frase del fondatore di
Le Figaro, Hyppolite de
Villemessant, il quale usava dire: «Per i miei lettori è più importante
l’incendio di un solaio del Quartiere Latino che una rivoluzione e
Madrid». Una massima, una attenzione che vale ancora di più per una
emittente regionale come Telenova, che valorizzerà la
cultura, la storia, le tradizioni, il patrimonio artistico e culturale
del territorio di riferimento. Nei
palinsesti di Telenova ci sarà spazio, in
coerenza con i fronti specifici e decisivi della missione paolina, a
tutti quegli ambiti – fatti e testimoni
– che: - promuovono
una rinnovata conoscenza delle Sacre Scritture. La Bibbia, che contiene “l’alfabeto della vita umana” e insieme i
molti tentativi con cui gli uomini e le donne di ogni tempo hanno
tentato di coglievi, deve essereaccessibile a tutti: non può essere
il
libro dei chierici, né può essere chiuso
ai
laici. A partire dalla Bibbia si dovrà
avere il coraggio della parresia, nel dire verità
forti e sincere sull’uomo, sulla sua vita e sul suo destino. - incoraggiano
il valore della famiglia (intesa quale istituzione sociale,
cardine della convivenza), dando spazio alle difficoltà che gli
uomini e le donne del nostro tempo incontrano e, al contempo,
offrendo prospettive alle loro attese. La
famiglia ha il diritto di non essere scavalcata, ma di essere
aiutata nei suoi processi di mediazione e di negoziazione. -
favoriscono una coscienza critica per essere in grado di discernere
orientare e valorizzare in modo corretto i mezzi di comunicazione
di massa. Non ci si può limitare alla deprecazione e allo scoraggiamento del
consumo televisivo, ma si ha l’obbligo di passare tutte le
informazioni che consentano ai telespettatori di sviluppare una
consapevolezza e una coscienza critica per metterli in grado di
discernere, moderare, orientare o valorizzare l’uso di un mezzo che
ha in sé stesso potenzialità inimmaginabili.In questa cornice hanno trovato e trovano spazio
programmi e produzioni proprie come – tanto per citarne alcuni –
“Diavoli & Diavolerie”, “Padri e figli” con don Antonio Mazzi, “In
famiglia” con Daniela Ferrioli, “Dove nasce la speranza” con don Mazzi;
inchieste come “7 volte 7”, “La Sindone”, “Il diavolo e l’acquasanta”, e
grandi documentari come “Dalle Piramidi al Sinai, “Il cammino di Dio con
l’uomo” e il recentissimo “Vangeli”
Telenova non è e non sarà a
servizio di nessun partito, né si confonde o confonderà con una precisa
forza politica. È cattolica ma non clericale nel senso restrittivo di
“televisione dei preti e della gerarchia” o di difesa di privilegi di
casta. Non è una emittente di rottura, non smette mai di usare il
linguaggio della carità, anche quando deve parlare con chiarezza e
combattere le sue battaglie più proprie. Telenova non ha complessi, né di
inferiorità, né di superiorità, tende a parlare a tutti, a chi crede, ma
anche a chi con onestà dubita e cerca, a chi bussa e non trova, a chi
“non può non dirsi cristiano” in una società percorsa da brividi e
fermenti religiosi, spesso insospettati. Vuole unire e costruire, non
dividere e abbattere: evidentemente, non possiamo in nessun modo
accettare ideologie che neghino la libertà e conseguentemente il
rispetto dell’individuo; combatterà la disonestà, ma non sarà
distruttiva; metterà a nudo il male ma non darà l’impressione che sia
tutto marcio. La programmazione di
Telenova ha come assi portanti l’informazione locale con tre
edizioni giornaliere di telegiornale; l’informazione sportiva;
l’informazione religiosa e le rubriche di servizio.
Il nostro TGN rappresenta uno dei nostri prodotti di
punta: il momento in cui il cittadino lombardo incontra il mondo delle
istituzioni, della politica, della società, della cultura, della
religione e dello sport. Il TGN racconta i fatti: cosa avviene nella
regione e sotto la propria casa, dà spazio alla vita delle famiglie,
alle sue attese, ai suoi problemi, fino alla borsa della spesa. Insomma,
un telegiornale chiaro, vicino alle persone, ai suoi diritti, e alle
tematiche sociali.
Telenova
trasmette 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Nell’arco delle 24 ore
lo spazio per televendite è pari al 31,25%; ben il 68,75% è occupato da
programmi autoprodotti, dalle tre edizioni del “TGN” a a “Novastadio”
a “Griglia di partenza”, da “Dentro la città” a “Linea d’ombra”, da
“Passo in Tv” alle dirette di avvenimenti sportivi, culturali e
religiosi e a “La Chiesa nella città”. Dopo le 24 e fino alla ore 6,
vanno in onda le repliche delle trasmissioni della giornata e della
prima serata.
Telenova trasmettere con il Digitale
Terrestre su tutta la Lombardia ben cinque programmi televisivi
differenti:
Telenova:
il palinsesto prevede tutti gli appuntamenti autoprodotti, dalle tre
edizioni del “TGN” a “Novastadio” a “Griglia di partenza”, da “Dentro la
città” a “Linea d’ombra”, da “Passo in Tv” alle dirette di avvenimenti
sportivi, culturali e religiosi e a “La Chiesa nella città” (sulla
comunità ecclesiale ambrosiana) e alla
rubriche;
Telenova+1: il palinsesto di
Telenova differito di un’ora;
Telenova2:
trasmette 24 ore su 24 i programmi
religiosi prodotti settimanalmente da
Telenova, appuntamenti religiosi e culturali dal Duomo e
dalla Cattolica, eventi missionari, spazi musicali, telefilm presi da
TV2000, ecc. In diretta dal duomo di Milano, la
Messa quotidiana e, in feconda collaborazione con la
diocesi ambrosiana, tutte le liturgie e le celebrazioni presiedute
dall’arcivescovo e altri eventi culturali e religiosi.
Telenova3 (Sportaction):
è il canale dedicato allo sport dei motori su due e quattro ruote
Telesubalpina:
il palinsesto prevede tutti gli appuntamenti della emittente
regionale del Piemonte, dal “TGN” ai programmi autoprodotti come
“Giorno per giorno” a “Linea d’ombra”, a “La Chiesa nella città” (sulle
comunità ecclesiali del Piemonte)
Il palinsesto di Telenova – visibile sul Digitale terrestre, sulla piattaforma Sky, canale
830, e sulla piattaforma Tivùsat, canale 60 – è caratterizzato da una
identità forte e riconoscibile come “Tv della famiglia” e in prospettiva
come “bouquet della famiglia”.
Vincenzo Marras
direttore responsabile di Telenova