MILAN IN CHAMPIONS: PROPAGANDA E VERITA’

Iscriviti al canale YouTube di Telenova

È finita come diceva la logica: Milan in Champions e Udinese in Europa League. Eppure non è finita come era giusto che finisse. Perché se l’Udinese ha meritato, nei 90’ maramaldi contro l’Inter, il Milan non l’ha fatto a Siena, dove ha vinto solo perché gliel’ha consentito l’arbitro.

I prossimi giorni diranno chi allenerà Milan e Inter tra due mesi. Quel che pensiamo l’abbiamo scritto ieri e l’ultima giornata semmai ha radicato le nostre convinzioni: Allegri e Stramaccioni non meritano di restare su due delle panchine più prestigiose del mondo. Hanno dimostrato di non esserne all’altezza.

Eppure, c’è chi anche di fronte all’evidenza di un verdetto ingiusto (Milan in Champions, Fiorentina a guardarla in tv) preferisce oscurare la realtà e innaffiare di propaganda editoriale le sue pagine. Come la “Gazzetta dello Sport”, che nel giorno del giudizio promuove ancora una volta Allegri.  Dalle pagelle: Voto 6, “Parte con un attacco alquanto sperimentale” (sperimantale? All’ultima giornata?) E ancora “Il Milan vince con la forza dei nervi, non certo del gioco” (forza dei nervi? No, vince perché l’arbitro non dà un rigore al Siena, espelle il primo giocatore di Iachini che commette un fallo, regala un rigore a Balotelli). Per la cronaca, il 6 di Allegri fa quasi scopa con il 5,5 a Bergonzi (“Non vede il fallo da rigore di Ambrosini su Vitiello, punisce quello non clamoroso di Felipe su Balo”: voto 5,5? Non vi viene il sospetto che sia troppo?).

C’è persino chi ha visto Milan e arbitro persino meglio della Rosea. Dal “Giornale” di famiglia: Bergonzi 6 e Allegri 7. Come non detto: 1-2 e palla al centro, Milan in Champions e Montella universalmente definito “gran signore” per non aver “aggredito” verbalmente Galliani nel faccia a faccia tv post-partita. Gran signore o giovane e bravo allenatore in carriera? Galliani, peraltro scovato in tribuna in plateale bestemmia tv, immagine di cui vorremmo presto cancellare il ricordo, magari con un’ammissione e scuse sincere.

Il preliminare di Champions League (facile, visto l’euro-ranking rossonero) può valere i 30 milioni del girone e garantisce quindi un potenziamento dell’organico, ma certo è traguardo sportivo di cui il Milan (il club più titolato del mondo) ha poco di cui vantarsi.

Gianni Visnadi

(20 maggio 2013)

Guarda il video di Novastadio