TESTA E CUORE 06/06/2022

La voce e il volto di un rinomato conduttore che ha fatto della radio la sua “scuola di relazione”: Filippo Solibello. Informarsi è la parola d’ordine del mestiere che Filippo Solibello svolge da 30 anni, con grande passione ed entusiasmo. Su Rai Radio2 parla ogni mattina, tra le 6.00 e le 7.30, a 1 milione di persone e lo fa in “spirito di servizio” perché – lui dice – questo per molti non è solo il momento del risveglio fisico, ma anche l’ora della responsabilità nell’affrontare la giornata.
Si passa dalle news allo spettacolo, dal sacro al profano per “esserci”, nella casa della gente e a volte anche fisicamente là dove accadono i fatti, quando la radio è fuori dagli studi e le sfumature della voce possono raccontarli in tutte le loro sfaccettature.
Il periodo della pandemia ha messo alla prova anche Filippo, ma la speranza ha avuto la meglio e ha sostenuto il suo impegno a trasmettere, comunque, con tutta l’ironia che lo contraddistingue e la spontaneità che lo aiutano a non appesantire la notizia. Anche l’intesa tra colleghi è fondamentale nel suo lavoro quotidiano e seppure la tecnologia possa favorirla, non va mai sottovalutata soprattutto nella creazione di un prodotto radiofonico che ormai è anche in tv come “radiovisione”.
Solibello, già autore della campagna “Mi illumino di meno” (2005), presenta a don Roberto il suo ultimo libro e si racconta nell’interesse che lo ha guidato, fin da piccolo, alla scoperta dell’ecologia e della tutela dell’ambiente, nel segno di quel “rispetto” per la vita che è anche lo stile comunicativo con cui trasmette.