TESTA E CUORE 20/06/2022

Una puntata di “Testa e Cuore” davvero molto speciale, per location e per protagonista.
Appuntamento in trasferta, che lascia il green screen artificiale per assumere quello naturale. Don Roberto Ponti intervista Beppe Severgnini nella pianura cremasca, presso un laghetto sorgivo dove c’è il Sarius, sua tenuta di famiglia aperta alla ristorazione e luogo in cui il famoso giornalista, scrittore, ma anche voce radiofonica e volto noto del piccolo schermo, è nato e cresciuto.
Beppe parla con entusiasmo delle sue origini familiari e professionali, dell’invito ricevuto dal suo maestro Indro Montanelli a diventare giornalista “per dovere” verso la sua vocazione di comunicatore, come anche racconta delle molteplici esperienze all’estero che lo hanno aiutato a diventare ambasciatore dell’Italia nel mondo.
Quello che non deve mai mancare nella comunicazione – lui dice – è l’impegno a dire cose interessanti, accompagnate dalla responsabilità che ne deriva. E proprio in questa logica di spiccata consapevolezza della potenza della parola, Beppe rivela il suo impegno nel sociale, in particolare nella tutela delle nuove generazioni che possono subire i danni di una cattiva informazione.
La grinta lo ha sempre aiutato a inseguire e realizzare i propri sogni, con notevoli traguardi già raggiunti, come le numerose pubblicazioni tradotte in varie lingue (fino a 16, com’è accaduto per “La testa degli italiani” del 2005) e vendute in tutto il mondo.
Non da ultimo, il suo libro sul retroscena della Pandemia appena scritto a quattro mani con il Generale Francesco Paolo Figliuolo.