Testa e Cuore – Intervista a Beppe Severgnini

Una puntata di “Testa e Cuore” davvero molto speciale, per location e per protagonista.
Appuntamento in trasferta, che lascia il green screen artificiale per assumere quello naturale. Don Roberto Ponti intervista #BeppeSevergnini nella pianura cremasca, presso un laghetto sorgivo dove c’è il #Sarius, sua tenuta di famiglia aperta alla ristorazione e luogo in cui il famoso giornalista, scrittore, ma anche voce radiofonica e volto noto del piccolo schermo, è nato e cresciuto.
Beppe parla con entusiasmo delle sue origini familiari e professionali, dell’invito ricevuto dal suo maestro Indro Montanelli a diventare giornalista “per dovere” verso la sua vocazione di comunicatore, come anche racconta delle molteplici esperienze all’estero che lo hanno aiutato a diventare #ambasciatore dell’Italia nel mondo.
Quello che non deve mai mancare nella comunicazione – lui dice – è l’impegno a dire #coseinteressanti, accompagnate dalla responsabilità che ne deriva. E proprio in questa logica di spiccata consapevolezza della potenza della #parola, Beppe rivela il suo impegno nel sociale, in particolare nella tutela delle nuove generazioni che possono subire i danni di una cattiva informazione.
La #grinta lo ha sempre aiutato a inseguire e realizzare i propri sogni, con notevoli traguardi già raggiunti, come le numerose pubblicazioni tradotte in #varielingue (fino a 16, com’è accaduto per “La testa degli italiani” del 2005) e vendute in tutto il mondo.
Non da ultimo, il suo libro sul retroscena della Pandemia appena scritto a quattro mani con il Generale Francesco Paolo Figliuolo.