Simone Lunghi fa tappa in uno dei tratti più naturali e suggestivi del Naviglio Grande, dove la corrente delle acque va più veloce: Cassinetta di Lugnano, un’oasi di tranquillità che resiste al cemento. Un paesaggio d’altri tempi, che regala alla vista ville storiche, Cassinetta di Lugnano racchiude l’anima della “Lombardia com’era una volta” e una tradizione gastronomica d’eccellenza. Dal 2007 il Comune ha adottato una scelta coraggiosa e innovativa, consentendo solo il recupero dell’esistente. Il risultato? La popolazione è cresciuta senza cementificare un solo metro di verde. Sono 25 anni di resistenza, quella della comunità che vuole tutelare il paesaggio e fermare il progetto della tangenziale che minaccia il territorio. Il retroscena dello sversamento di idrocarburi del 4 settembre? Dalle parole dal Sindaco alcuni particolari interessanti di quella giornata di panico e l’impegno rinnovato a non spegnere l’attenzione mediatica, finché non verrà fatta piena luce sull’accaduto.
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