XFARM E L’AGRICOLTURA DIGITALE DAL CAMPO AL CLOUD. A Valmacca, nel Monferrato, Matteo Vanotti ha creato xFarm, una piattaforma digitale nata dall’esigenza di gestire l’azienda agricola di famiglia. La puntata ne segue lo sviluppo: dai campi sperimentali, dove sensori e algoritmi vengono testati dai ricercatori, all’applicazione pratica su colture come […]
AGRINET4TECH
LE TECH-NEWS di TELENOVA
XFARM E L’AGRICOLTURA DIGITALE DAL CAMPO AL CLOUD. A Valmacca, nel Monferrato, Matteo Vanotti ha creato xFarm, una piattaforma digitale nata dall’esigenza di gestire l’azienda agricola di famiglia. La puntata ne segue lo sviluppo: dai campi sperimentali, dove sensori e algoritmi vengono testati dai ricercatori, all’applicazione pratica su colture come […]
L’INNOVAZIONE PER PROTEGGERE LA BIODIVERSITA’. Tra Faenza, Bologna e Torino, la puntata esplora come la tecnologia protegge le api e la biodiversità. A Faenza, Marcello Ortolani alleva api regine di razza ligustica e usa strumenti digitali per rilevare la presenza del parassita Varroa e selezionare le api più resistenti. A […]
IL BASILICO TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE. Nel Ponente ligure, la coltivazione del basilico, cuore del pesto genovese, unisce tradizione e tecnologia. Le aziende impiegano serre intelligenti, sensori e sistemi di fertirrigazione di precisione per calibrare acqua e nutrienti per ogni pianta. Fondamentale il ruolo del CeRSAA (Centro di Sperimentazione e […]
IL SAGRANTINO E L’INNOVAZIONE DEL “VIGNETO DIGITALE”. A Montefalco, la tenuta Arnaldo Caprai coniuga la tradizione del Sagrantino con l’innovazione tecnologica per affrontare cambiamento climatico e scarsità d’acqua. Grazie a sensori, modelli previsionali e monitoraggi continui, l’azienda calibra l’irrigazione e guida con precisione la maturazione delle uve, equilibrando zuccheri, polifenoli […]
IL MODELLO DELL’AGRICOLTURA CIRCOLARE. Alle porte di Roma, la puntata esplora “Maccarese”, una delle più grandi realtà agricole d’Italia, dove colture, zootecnia ed energia dialogano in un sistema circolare virtuoso. Su 3.200 ettari di cereali, foraggi e ortaggi e nel grande allevamento bovino, l’agricoltura di precisione è fondamentale: trattori satellitari […]
LE FRAGOLE IGP E LE VARIETÀ DEL FUTURO. Nel Metapontino la puntata racconta la Fragola della Basilicata IGP (riconoscimento europeo ottenuto nel 2025), coltivata in serre da agricoltori che la difendono dai mutamenti climatici. Il viaggio prosegue a Scanzano Jonico, nella cooperativa Apofruit Italia e nei laboratori di Nova Siri […]
AGRICOLTURA INTELLIGENTE TRA DRONI E SATELLITI. Nel Delta del Po, la puntata segue Simone Gatto, giovane agronomo pioniere dell’agricoltura di precisione nella società agricola “Porto Felloni”. Tra seminativi, noceti e colture orticole, l’utilizzo di droni, mappe satellitari, sensori e semina a dose variabile rende l’agricoltura sempre più digitale e guidata […]
IN ASCOLTO DELLA “VOCE” DELLE PIANTE. La puntata viaggia dalla Piana di Sibari alla Pianura Padana per scoprire “Plantvoice”, la start-up dei fratelli Beccatelli. Questa tecnologia utilizza sottili aghi inseriti nel fusto e l’intelligenza artificiale per monitorare in tempo reale la linfa delle piante, traducendo i loro segnali biologici in […]
TECNOLOGIA 4.0 E TRADIZIONE PER IL GRANA PADANO. Immersi nella Bassa Mantovana, la puntata esplora Cascina Bini, dove la tecnologia 4.0 si mette al servizio del benessere animale per la produzione di latte destinato al Grana Padano. I robot di mungitura, attivi 24 ore su 24, permettono alle vacche di […]
IL VINO TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA. In questa puntata si esplora la Sicilia vitivinicola attraverso l’esperienza di Donnafugata. Il viaggio tocca i vigneti di Contessa Entellina, le cantine storiche di Marsala e i suoli vulcanici dell’Etna, dimostrando come sostenibilità e tutela del territorio guidino il futuro del vino. A […]
La scienza scende letteralmente in campo per proteggere il riso Italiano! Una nuova frontiera nella protezione delle nostre colture di riso si apre grazie all’impegno e alla ricerca dell’Università Statale di Milano. La prof.ssa Vittoria Brambilla e il suo team stanno sviluppando soluzioni innovative per contrastare il “brusone”, una malattia […]
I PODCAST di AGRINET4TECH
10 Puntate Audio (podcast) dedicate all’eccellenza dell’agroalimentare italiano, evidenziando il legame indissolubile tra tradizione storica e innovazione digitale. Attraverso casi studio che spaziano dalla viticoltura siciliana alla zootecnia lombarda, viene illustrato come l’adozione dell’agricoltura di precisione e dei sistemi di supporto decisionale permetta di ottimizzare le risorse naturali.
Voce fuori campo, montaggio e sound-design: Max Alberici. Testi e cura editoriale: Francesca Magnoni
A chiudere alcune puntate è “GAIA”, l’assistente vocale di intelligenza artificiale, che approfondisce un tema centrale.
La puntata esplora l’universo di Donnafugata, azienda siciliana che gestisce oltre 450 ettari di vigneti tra diverse tenute, inclusa quella sull’Etna. L’azienda adotta un modello di sostenibilità integrata che segue gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, concentrandosi sulla tutela della biodiversità e l’innovazione della filiera. A Contessa Entellina si approfondisce l’uso dell’agricoltura di precisione e dei sistemi DSS (Decision Support Systems) per gestire irrigazione e difesa fitosanitaria. Sul fronte dell’economia circolare, spicca l’uso di tappi in plastica riciclata dai litorali (Ocean Bound Plastic). Il racconto tocca anche la viticoltura eroica dell’Etna e l’approccio multisensoriale di Josè Rallo che unisce vino e musica. Infine, l’assistente GAIA spiega come l’intelligenza artificiale supporti le decisioni agronomiche.
Protagonista è la Cascina Bini nel mantovano, esempio di evoluzione della zootecnia per la produzione di latte destinato al Grana Padano. Il cuore della puntata è la zootecnia di precisione: l’introduzione di robot di mungitura e sensori digitali permette di monitorare in tempo reale il benessere animale e la salute delle bovine. Il ruolo dell’allevatore evolve da operatore manuale a manager di dati agricoli. Viene dato spazio alla veterinaria di precisione e alla genetica (mappatura del genoma) per migliorare la resilienza degli animali e ridurre l’uso di farmaci. Nonostante l’automazione, la sensibilità umana rimane fondamentale per interpretare i segnali degli animali.
Questo episodio presenta la startup Plantvoice, che ha sviluppato una tecnologia per “ascoltare” le piante analizzando la linfa in tempo reale. Attraverso un sensore applicato a una “pianta sentinella”, gli agricoltori ricevono dati su flussi linfatici e sali minerali per ottimizzare irrigazione e nutrizione. La tecnologia permette di ottenere un “elettrocardiogramma della pianta”, utile a prevenire stress idrici o attacchi di patogeni prima che siano visibili. Le applicazioni spaziano dall’olivicoltura biologica in Calabria alla frutticoltura ferrarese, offrendo strumenti per affrontare i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di risorse scarse come l’acqua.
L’azienda Porto Felloni, nel ferrarese, viene presentata come un’eccellenza dell’Agricoltura 4.0. Dagli anni ’90, l’azienda ha introdotto tecniche di precision farming ispirate al modello americano, come la guida satellitare e le mappe di prescrizione. Grazie all’uso del rateo variabile, sementi e fertilizzanti sono distribuiti solo dove necessario, riducendo sprechi e costi. La puntata illustra l’uso di droni, immagini satellitari e trattori iper-tecnologici per monitorare lo stato vegetativo dei campi. Viene inoltre trattato il tema dell’irrigazione di precisione nei noci e il ruolo dei finanziamenti europei (PAC) nel sostenere la digitalizzazione agricola.
L’episodio analizza il modello di agricoltura circolare di Maccarese S.p.A., una delle realtà agricole più vaste d’Italia. Il percorso mostra come il sistema produttivo sia integrato: gli effluenti del centro zootecnico vengono trasformati in energia e fertilizzante organico tramite biodigestori per il biogas, chiudendo il cerchio tra stalla e campo. Anche qui la tecnologia supporta il benessere animale con sensori e microchip per monitorare le bovine. Tra i progetti futuri, si evidenzia il mandorleto intensivo gestito con criteri di sostenibilità. In chiusura, l’assistente GAIA riflette sull’equilibrio tra produzioni intensive e tutela della fertilità del suolo.
La puntata celebra la fragola della Basilicata, eccellenza del Metapontino che nel 2025 ha ottenuto il marchio IGP. Attraverso l’attività della cooperativa Apofruit e la ricerca varietale di Nova Siri Genetics, si scopre come nascono varietà resilienti e profumate, come Rossetta ed Elison, ottenute tramite miglioramento genetico classico per affrontare le sfide climatiche. L’innovazione passa per l’Agricoltura 4.0, con impianti di irrigazione gestiti via app e l’uso della lotta integrata con insetti utili per ridurre i fitofarmaci. Il racconto evidenzia l’importanza dei fondi PAC per sostenere la competitività del sistema cooperativo e si chiude con una nota storica sulla Fragaria, dalle origini romane alla fragola moderna, simbolo di un distretto che oggi garantisce un quarto della produzione nazionale
La puntata esplora l’azienda Arnaldo Caprai a Montefalco, dove il Sagrantino, vitigno millenario dalle radici antiche, incontra le tecnologie più avanzate. Grazie alla collaborazione con ITS Academy Umbria, si formano nuove generazioni di agricoltori capaci di usare droni, satelliti e simulatori per creare mappe di prescrizione. L’innovazione si spinge verso la viticoltura predittiva: attraverso l’intelligenza artificiale e il sistema Pluvium della startup “Sunaps”, è possibile prevedere lo stress idrico con giorni d’anticipo, ottimizzando l’irrigazione. Il racconto, supportato dalla PAC, mostra come i dati e la tecnologia non sostituiscono la tradizione, ma la proteggono dal cambiamento climatico, garantendo la qualità e l’identità di un vino unico al mondo.
La puntata approda a Pra’, nel Ponente Ligure, culla del Basilico Genovese DOP. Attraverso l’esperienza di Stefano Bruzzone, si scopre come la tradizione centenaria delle “Serre sul Mare” si sia evoluta in una filiera integrata 4.0, capace di ottimizzare risorse idriche ed energetiche attraverso sistemi computerizzati. Il centro di ricerca CeRSAA di Albenga illustra l’importanza della difesa fitosanitaria e dell’innovazione — come la geotermia e l’uso dell’idrogeno — per contrastare patogeni come la peronospora. L’episodio esplora anche la frontiera della coltivazione aeroponica con la Fattoria di Pol, dove le radici crescono sospese nella nebbia nutritiva azzerando gli sprechi e il rischio di malattie del suolo. Supportato dai fondi PAC, il racconto si chiude con l’assistente GAIA che smentisce i falsi miti sul “fuori suolo”, confermando che tecnologia e ricerca proteggono l’aroma e l’identità del pesto ligure.
La puntata esplora l’apicoltura moderna come presidio di biodiversità, dove l’innovazione protegge le api dalle minacce del clima e dei parassiti. Attraverso l’associazione Apisfero, si scopre il Bee Varroa Scanner, uno strumento che usa l’intelligenza artificiale per monitorare la salute degli alveari e ridurre i trattamenti chimici. Il viaggio prosegue al CREA di Bologna, dove sensori digitali trasformano le arnie in laboratori per studiare il comportamento delle api come bioindicatori. Viene presentato anche il progetto SAIBees, che utilizza i dati satellitari di Copernicus per mappare le fioriture e guidare gli apicoltori verso le migliori risorse nettarifere. Supportato dai fondi PAC, il racconto si conclude con l’assistente GAIA, che sottolinea come l’apicoltore non sia solo un produttore di miele, ma un custode essenziale degli equilibri naturali.
L’ultimo episodio racconta la genesi di xFarm Technologies, nata dall’intuizione di Matteo Vanotti per trasformare il caos burocratico in efficienza digitale. Tra le colline del Monferrato e i laboratori del Canton Ticino, l’azienda ha sviluppato una piattaforma che integra sensori IoT, satelliti e sistemi DSS per ottimizzare l’uso di acqua e fertilizzanti. Attraverso le testimonianze di agricoltori e associazioni come la CIA, si esplora come il monitoraggio in tempo reale migliori la sostenibilità economica e ambientale. Il racconto evidenzia il ruolo cruciale della PAC nel finanziare l’innovazione tecnologica e si chiude con l’assistente GAIA, che ribadisce come il digitale non sostituisca la tradizione, ma la protegga, rendendo le aziende più resilienti e pronte per le sfide globali.

