AGRINET4TECH

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AGRINET4TECH è il progetto nazionale e regionale di comunicazione cross-mediale dedicato alla diffusione delle innovazioni tecnologiche promosse dalla Nuova PAC in Italia. Ideato e prodotto da Iniziative Editoriali S.r.l. di Rimini (in collaborazione con Tv2000, l’Associazione di radio e tv locali Corallo, l’Università IUAV di Venezia) e finanziato dal Bando europeo IMCAP, mira a incrementare la consapevolezza dei cittadini e degli agricoltori sul ruolo della tecnologia, della digitalizzazione e della sostenibilità nel settore agricolo. Attraverso una produzione multicanale – 10 episodi TV, 10 podcast radio, 40 tech-news regionali e contenuti digitali – il progetto racconta casi reali di agricoltura innovativa, valorizza esperti e imprese del territorio e sostiene la modernizzazione delle aree rurali in linea con gli obiettivi della PAC 2023-2027.
Telenova è partner della produzione e trasmissione TV “Agrinet – il futuro in campo” che nell’Edizione 2026 si intitola AGRINET4TECH.

Qui il Promo di inizio programmazione (dal 6 giugno 2026) su Telenova  il sabato alle 18:00, con replica la domenica alle 14:30

LE TECH-NEWS di TELENOVA

I PODCAST di AGRINET4TECH

 

 

10 Puntate Audio (podcast) dedicate all’eccellenza dell’agroalimentare italiano, evidenziando il legame indissolubile tra tradizione storica e innovazione digitale. Attraverso casi studio che spaziano dalla viticoltura siciliana alla zootecnia lombarda, viene illustrato come l’adozione dell’agricoltura di precisione e dei sistemi di supporto decisionale permetta di ottimizzare le risorse naturali.

Voce fuori campo, montaggio e sound-design: Max Alberici. Testi e cura editoriale: Francesca Magnoni

A chiudere alcune puntate è “GAIA”, l’assistente vocale di intelligenza artificiale, che approfondisce un tema centrale.

 

La puntata esplora l’universo di Donnafugata, azienda siciliana che gestisce oltre 450 ettari di vigneti tra diverse tenute, inclusa quella sull’Etna. L’azienda adotta un modello di sostenibilità integrata che segue gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, concentrandosi sulla tutela della biodiversità e l’innovazione della filiera. A Contessa Entellina si approfondisce l’uso dell’agricoltura di precisione e dei sistemi DSS (Decision Support Systems) per gestire irrigazione e difesa fitosanitaria. Sul fronte dell’economia circolare, spicca l’uso di tappi in plastica riciclata dai litorali (Ocean Bound Plastic). Il racconto tocca anche la viticoltura eroica dell’Etna e l’approccio multisensoriale di Josè Rallo che unisce vino e musica. Infine, l’assistente GAIA spiega come l’intelligenza artificiale supporti le decisioni agronomiche.

Protagonista è la Cascina Bini nel mantovano, esempio di evoluzione della zootecnia per la produzione di latte destinato al Grana Padano. Il cuore della puntata è la zootecnia di precisione: l’introduzione di robot di mungitura e sensori digitali permette di monitorare in tempo reale il benessere animale e la salute delle bovine. Il ruolo dell’allevatore evolve da operatore manuale a manager di dati agricoli. Viene dato spazio alla veterinaria di precisione e alla genetica (mappatura del genoma) per migliorare la resilienza degli animali e ridurre l’uso di farmaci. Nonostante l’automazione, la sensibilità umana rimane fondamentale per interpretare i segnali degli animali.

Questo episodio presenta la startup Plantvoice, che ha sviluppato una tecnologia per “ascoltare” le piante analizzando la linfa in tempo reale. Attraverso un sensore applicato a una “pianta sentinella”, gli agricoltori ricevono dati su flussi linfatici e sali minerali per ottimizzare irrigazione e nutrizione. La tecnologia permette di ottenere un “elettrocardiogramma della pianta”, utile a prevenire stress idrici o attacchi di patogeni prima che siano visibili. Le applicazioni spaziano dall’olivicoltura biologica in Calabria alla frutticoltura ferrarese, offrendo strumenti per affrontare i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di risorse scarse come l’acqua.

L’azienda Porto Felloni, nel ferrarese, viene presentata come un’eccellenza dell’Agricoltura 4.0. Dagli anni ’90, l’azienda ha introdotto tecniche di precision farming ispirate al modello americano, come la guida satellitare e le mappe di prescrizione. Grazie all’uso del rateo variabile, sementi e fertilizzanti sono distribuiti solo dove necessario, riducendo sprechi e costi. La puntata illustra l’uso di droni, immagini satellitari e trattori iper-tecnologici per monitorare lo stato vegetativo dei campi. Viene inoltre trattato il tema dell’irrigazione di precisione nei noci e il ruolo dei finanziamenti europei (PAC) nel sostenere la digitalizzazione agricola.

L’episodio analizza il modello di agricoltura circolare di Maccarese S.p.A., una delle realtà agricole più vaste d’Italia. Il percorso mostra come il sistema produttivo sia integrato: gli effluenti del centro zootecnico vengono trasformati in energia e fertilizzante organico tramite biodigestori per il biogas, chiudendo il cerchio tra stalla e campo. Anche qui la tecnologia supporta il benessere animale con sensori e microchip per monitorare le bovine. Tra i progetti futuri, si evidenzia il mandorleto intensivo gestito con criteri di sostenibilità. In chiusura, l’assistente GAIA riflette sull’equilibrio tra produzioni intensive e tutela della fertilità del suolo.

La puntata celebra la fragola della Basilicata, eccellenza del Metapontino che nel 2025 ha ottenuto il marchio IGP. Attraverso l’attività della cooperativa Apofruit e la ricerca varietale di Nova Siri Genetics, si scopre come nascono varietà resilienti e profumate, come Rossetta ed Elison, ottenute tramite miglioramento genetico classico per affrontare le sfide climatiche. L’innovazione passa per l’Agricoltura 4.0, con impianti di irrigazione gestiti via app e l’uso della lotta integrata con insetti utili per ridurre i fitofarmaci. Il racconto evidenzia l’importanza dei fondi PAC per sostenere la competitività del sistema cooperativo e si chiude con una nota storica sulla Fragaria, dalle origini romane alla fragola moderna, simbolo di un distretto che oggi garantisce un quarto della produzione nazionale

La puntata esplora l’azienda Arnaldo Caprai a Montefalco, dove il Sagrantino, vitigno millenario dalle radici antiche, incontra le tecnologie più avanzate. Grazie alla collaborazione con ITS Academy Umbria, si formano nuove generazioni di agricoltori capaci di usare droni, satelliti e simulatori per creare mappe di prescrizione. L’innovazione si spinge verso la viticoltura predittiva: attraverso l’intelligenza artificiale e il sistema Pluvium della startup “Sunaps”, è possibile prevedere lo stress idrico con giorni d’anticipo, ottimizzando l’irrigazione. Il racconto, supportato dalla PAC, mostra come i dati e la tecnologia non sostituiscono la tradizione, ma la proteggono dal cambiamento climatico, garantendo la qualità e l’identità di un vino unico al mondo.