Con questa puntata il Progetto Agrinet4Tech promuove l’iniziativa Oliop della Società ECO srl, un sistema sperimentale volto a introdurre l’olivicoltura nell’Oltrepò Pavese sfruttando le trasformazioni causate dal cambiamento climatico. Adriana Santacroce ha incontrato Paolo Bazzano, Amministratore di ECO srl, proprio per capire come ci si avvale oggi di tecnologie all’avanguardia […]
AGRINET4TECH
LE TECH-NEWS di TELENOVA
Avete mai visto un’azienda agricola con 700 bovini da latte dotati di GPS, trattori 4.0 che lavorano i campi e un impianto solare che produce tutta l’energia necessaria? Noi sì e ve la facciamo conoscere! Siamo nell’Azienda Grugni a Cervignano d’Adda/Melegnano, alle porte di Milano: un esempio concreto di come […]
Siamo entusiasti di annunciare un nuovo capitolo per l’agricoltura sostenibile! Per il progetto Agrinet4tech, finanziato dalla Commissione Europea, con l’intervista di Adriana Santacroce vi facciamo conoscere come l’innovazione entra direttamente nei vigneti di Cazzago San Martino (BS), in Franciacorta. Abbiamo visitato l’azienda storica Monte Rossa, leader nella produzione di vino […]
Le conquiste della tecnologia applicate all’allevamento danno grandi soddisfazioni in Lombardia! Ce lo racconta Alessandra Betti, titolare dell’Azienda Betti di Lodi, intervistata da Adriana Santacroce per il progetto europeo Agrinet4tech che si pone a servizio della buona informazione sulla nuova PAC. Alessandra ha scelto di dotare la sua stalla di […]
Per il progetto Agrinet4tech, finanziato dalla Commissione Europea con l’obiettivo di diffondere informazioni sulla nuova politica agricola comune (PAC), scopriamo un ulteriore eccellenza dell’agricoltura lombarda innovativa tramite il lavoro svolto da Cascina Casone a Valera Fratta (LO), rappresentata in studio dal suo titolare Lorenzo Sangalli. Cascina Casone è un’azienda agricola […]
Il progetto Agrinet4tech, finanziato dalla Commissione Europea, promuove l’innovazione tecnologica in agricoltura presentando l’eccellenza di Planet Farms, un’azienda lombarda leader nel vertical farming. Attraverso un sistema totalmente automatizzato, che utilizza luci LED e ambienti controllati, questa realtà riesce a produrre insalate e pesto riducendo il consumo di suolo del 92% […]
Grazie all’innovazione tecnologica il settore agricolo è sempre più protagonista del futuro economico dei Paesi europei e un prezioso contributo al Progretto AGRINET4TECH lo offre anche l’agricoltura lombarda dell’Oltrepò pavese. L’Università di Pavia ha studiato un modo per mitigare l’effetto dei cambiamenti climatici sui vigneti dell’Oltrepò attraverso lo studio delle […]
AGRINET4TECH, il progetto nazionale e regionale di comunicazione cross-mediale dedicato alla diffusione delle innovazioni tecnologiche promosse dalla Nuova PAC in Italia, ha inizio! Promosso dal Gruppo ICARO e finanziato dal bando europeo IMCAP, mira a incrementare la consapevolezza dei cittadini e degli agricoltori sul ruolo della tecnologia, della digitalizzazione e […]
I PODCAST di AGRINET4TECH
10 Puntate Audio (podcast) dedicate all’eccellenza dell’agroalimentare italiano, evidenziando il legame indissolubile tra tradizione storica e innovazione digitale. Attraverso casi studio che spaziano dalla viticoltura siciliana alla zootecnia lombarda, viene illustrato come l’adozione dell’agricoltura di precisione e dei sistemi di supporto decisionale permetta di ottimizzare le risorse naturali.
Voce fuori campo, montaggio e sound-design: Max Alberici. Testi e cura editoriale: Francesca Magnoni
A chiudere alcune puntate è “GAIA”, l’assistente vocale di intelligenza artificiale, che approfondisce un tema centrale.
La puntata esplora l’universo di Donnafugata, azienda siciliana che gestisce oltre 450 ettari di vigneti tra diverse tenute, inclusa quella sull’Etna. L’azienda adotta un modello di sostenibilità integrata che segue gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, concentrandosi sulla tutela della biodiversità e l’innovazione della filiera. A Contessa Entellina si approfondisce l’uso dell’agricoltura di precisione e dei sistemi DSS (Decision Support Systems) per gestire irrigazione e difesa fitosanitaria. Sul fronte dell’economia circolare, spicca l’uso di tappi in plastica riciclata dai litorali (Ocean Bound Plastic). Il racconto tocca anche la viticoltura eroica dell’Etna e l’approccio multisensoriale di Josè Rallo che unisce vino e musica. Infine, l’assistente GAIA spiega come l’intelligenza artificiale supporti le decisioni agronomiche.
Protagonista è la Cascina Bini nel mantovano, esempio di evoluzione della zootecnia per la produzione di latte destinato al Grana Padano. Il cuore della puntata è la zootecnia di precisione: l’introduzione di robot di mungitura e sensori digitali permette di monitorare in tempo reale il benessere animale e la salute delle bovine. Il ruolo dell’allevatore evolve da operatore manuale a manager di dati agricoli. Viene dato spazio alla veterinaria di precisione e alla genetica (mappatura del genoma) per migliorare la resilienza degli animali e ridurre l’uso di farmaci. Nonostante l’automazione, la sensibilità umana rimane fondamentale per interpretare i segnali degli animali.
Questo episodio presenta la startup Plantvoice, che ha sviluppato una tecnologia per “ascoltare” le piante analizzando la linfa in tempo reale. Attraverso un sensore applicato a una “pianta sentinella”, gli agricoltori ricevono dati su flussi linfatici e sali minerali per ottimizzare irrigazione e nutrizione. La tecnologia permette di ottenere un “elettrocardiogramma della pianta”, utile a prevenire stress idrici o attacchi di patogeni prima che siano visibili. Le applicazioni spaziano dall’olivicoltura biologica in Calabria alla frutticoltura ferrarese, offrendo strumenti per affrontare i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di risorse scarse come l’acqua.
L’azienda Porto Felloni, nel ferrarese, viene presentata come un’eccellenza dell’Agricoltura 4.0. Dagli anni ’90, l’azienda ha introdotto tecniche di precision farming ispirate al modello americano, come la guida satellitare e le mappe di prescrizione. Grazie all’uso del rateo variabile, sementi e fertilizzanti sono distribuiti solo dove necessario, riducendo sprechi e costi. La puntata illustra l’uso di droni, immagini satellitari e trattori iper-tecnologici per monitorare lo stato vegetativo dei campi. Viene inoltre trattato il tema dell’irrigazione di precisione nei noci e il ruolo dei finanziamenti europei (PAC) nel sostenere la digitalizzazione agricola.
L’episodio analizza il modello di agricoltura circolare di Maccarese S.p.A., una delle realtà agricole più vaste d’Italia. Il percorso mostra come il sistema produttivo sia integrato: gli effluenti del centro zootecnico vengono trasformati in energia e fertilizzante organico tramite biodigestori per il biogas, chiudendo il cerchio tra stalla e campo. Anche qui la tecnologia supporta il benessere animale con sensori e microchip per monitorare le bovine. Tra i progetti futuri, si evidenzia il mandorleto intensivo gestito con criteri di sostenibilità. In chiusura, l’assistente GAIA riflette sull’equilibrio tra produzioni intensive e tutela della fertilità del suolo.
La puntata celebra la fragola della Basilicata, eccellenza del Metapontino che nel 2025 ha ottenuto il marchio IGP. Attraverso l’attività della cooperativa Apofruit e la ricerca varietale di Nova Siri Genetics, si scopre come nascono varietà resilienti e profumate, come Rossetta ed Elison, ottenute tramite miglioramento genetico classico per affrontare le sfide climatiche. L’innovazione passa per l’Agricoltura 4.0, con impianti di irrigazione gestiti via app e l’uso della lotta integrata con insetti utili per ridurre i fitofarmaci. Il racconto evidenzia l’importanza dei fondi PAC per sostenere la competitività del sistema cooperativo e si chiude con una nota storica sulla Fragaria, dalle origini romane alla fragola moderna, simbolo di un distretto che oggi garantisce un quarto della produzione nazionale
La puntata esplora l’azienda Arnaldo Caprai a Montefalco, dove il Sagrantino, vitigno millenario dalle radici antiche, incontra le tecnologie più avanzate. Grazie alla collaborazione con ITS Academy Umbria, si formano nuove generazioni di agricoltori capaci di usare droni, satelliti e simulatori per creare mappe di prescrizione. L’innovazione si spinge verso la viticoltura predittiva: attraverso l’intelligenza artificiale e il sistema Pluvium della startup “Sunaps”, è possibile prevedere lo stress idrico con giorni d’anticipo, ottimizzando l’irrigazione. Il racconto, supportato dalla PAC, mostra come i dati e la tecnologia non sostituiscono la tradizione, ma la proteggono dal cambiamento climatico, garantendo la qualità e l’identità di un vino unico al mondo.
La puntata approda a Pra’, nel Ponente Ligure, culla del Basilico Genovese DOP. Attraverso l’esperienza di Stefano Bruzzone, si scopre come la tradizione centenaria delle “Serre sul Mare” si sia evoluta in una filiera integrata 4.0, capace di ottimizzare risorse idriche ed energetiche attraverso sistemi computerizzati. Il centro di ricerca CeRSAA di Albenga illustra l’importanza della difesa fitosanitaria e dell’innovazione — come la geotermia e l’uso dell’idrogeno — per contrastare patogeni come la peronospora. L’episodio esplora anche la frontiera della coltivazione aeroponica con la Fattoria di Pol, dove le radici crescono sospese nella nebbia nutritiva azzerando gli sprechi e il rischio di malattie del suolo. Supportato dai fondi PAC, il racconto si chiude con l’assistente GAIA che smentisce i falsi miti sul “fuori suolo”, confermando che tecnologia e ricerca proteggono l’aroma e l’identità del pesto ligure.
La puntata esplora l’apicoltura moderna come presidio di biodiversità, dove l’innovazione protegge le api dalle minacce del clima e dei parassiti. Attraverso l’associazione Apisfero, si scopre il Bee Varroa Scanner, uno strumento che usa l’intelligenza artificiale per monitorare la salute degli alveari e ridurre i trattamenti chimici. Il viaggio prosegue al CREA di Bologna, dove sensori digitali trasformano le arnie in laboratori per studiare il comportamento delle api come bioindicatori. Viene presentato anche il progetto SAIBees, che utilizza i dati satellitari di Copernicus per mappare le fioriture e guidare gli apicoltori verso le migliori risorse nettarifere. Supportato dai fondi PAC, il racconto si conclude con l’assistente GAIA, che sottolinea come l’apicoltore non sia solo un produttore di miele, ma un custode essenziale degli equilibri naturali.
L’ultimo episodio racconta la genesi di xFarm Technologies, nata dall’intuizione di Matteo Vanotti per trasformare il caos burocratico in efficienza digitale. Tra le colline del Monferrato e i laboratori del Canton Ticino, l’azienda ha sviluppato una piattaforma che integra sensori IoT, satelliti e sistemi DSS per ottimizzare l’uso di acqua e fertilizzanti. Attraverso le testimonianze di agricoltori e associazioni come la CIA, si esplora come il monitoraggio in tempo reale migliori la sostenibilità economica e ambientale. Il racconto evidenzia il ruolo cruciale della PAC nel finanziare l’innovazione tecnologica e si chiude con l’assistente GAIA, che ribadisce come il digitale non sostituisca la tradizione, ma la protegga, rendendo le aziende più resilienti e pronte per le sfide globali.

