Il presepe che prepariamo in casa, in chiesa e in ogni altro luogo in cui vogliamo ricordare il Santo Natale, non ha perso il suo significato perché non rappresenta solo un “decoro”, ma rimane il segno evangelico della bellezza e dell’importanza dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Ce lo spiegano don Roberto e Adriana aiutandoci a ricordare che la celebrazione del Natale non chiede ricchezza o splendore, ma povertà, semplicità e stupore di fronte al mistero.
Potrebbe anche interessarti
La giustizia, una virtù cristiana e civile che tutti invochiamo, nelle piccole e grandi esperienze della vita. Si tratta di equità verso […]
Alle Olimpiadi di Parigi 2024 sarà protagonista anche la fede? Sicuramente sì, come lo è sempre stata nella storia delle Olimpiadi moderne, […]
La 15ma edizione del Festival della Fotografia Etica si è aperta ufficialmente il 28 settembre a Lodi e continuerà per 4 weekend. […]
Il 14 settembre papa Leone XIV compie 70 anni e da pochi mesi ha avuto inizio la sua missione per la Chiesa […]